Giornali di valore

Dedichiamo alcune righe al nostro giornale, a questo giornale che vuole essere di tutti, di tutti coloro che abitano in questo territorio esteso su due province e di quanti mantengono i legami con esso da emigrati o comunque da amici che apprezzano questo strumento. Ci auguriamo che possa continuare ancora a lungo questo rapporto proficuo e benefico per il bene delle nostre comunità ecclesiali e civili. Cogliamo l’occasione anche per sottolineare che si tratta di una grande famiglia, che fa parte di una famiglia ancora più grande, quella dei settimanali diocesani (circa 200 testate associate alla FISC) diffusi capillarmente in tutto il territorio nazionale

Dedichiamo alcune righe al nostro giornale, a questo giornale che vuole essere di tutti, di tutti coloro che abitano in questo territorio esteso su due province e di quanti mantengono i legami con esso da emigrati o comunque da amici che apprezzano questo strumento. Ci auguriamo che possa continuare ancora a lungo questo rapporto proficuo e benefico per il bene delle nostre comunità ecclesiali e civili. Cogliamo l’occasione anche per sottolineare che si tratta di una grande famiglia, che fa parte di una famiglia ancora più grande, quella dei settimanali diocesani (circa 200 testate associate alla FISC) diffusi capillarmente in tutto il territorio nazionale con la specificità di essere strumenti di informazione e di comunicazione per le comunità locali in sintonia con la scelta di essere sempre di più giornali della gente e per la gente. Nel prossimo fine settimana (dal 21 al 23 novembre) si terrà a Roma la XIX Assemblea nazionale elettiva della FISC (Federazione italiana settimanali cattolici) per il rinnovo del Consiglio nazionale e quindi della presidenza della Federazione che da oltre mezzo secolo tiene insieme, coordina e orienta il lavoro delle nostre redazioni, che agiscono evidentemente tutte in piena libertà ma in una sintonia di fondo sempre da ravvivare. L’Assemblea sarà aperta una tavola rotonda con personaggi chiave dell’editoria e del giornalismo italiani su un tema di grande attualità che implica serie riflessioni e scelte decise contro i rischi di una marginalizzazione della stampa locale: “Libertà di stampa e presìdi di libertà”. E’ proprio questo che vogliamo essere nei nostri territori e nell’ambito della nazione, anzi con lo sguardo rivolto all’Europa e al mondo. Nonostante le innegabili difficoltà (la crisi della carta stampata, i ritardi nella consegna postale, l’invadenza di altri strumenti, la riduzione dell’utenza…), i settimanali diocesani intendono continuare ad essere questo presidio che mette in relazione persone e comunità per uno scambio costante di promozione del bene comune, proprio a partire dall’informazione. Siamo decisi a portare avanti questa esperienza avviata nelle nostre comunità da molti decenni (in tanti casi da oltre un secolo), nel rinnovamento degli strumenti, con la chiara consapevolezza che essi vanno aggiornati, specialmente attraverso lo sviluppo di una presenza efficace anche nel web, ma senza tralasciare il valore del cartaceo, che rimane, come è stato sottolineato anche di recente in un seminario giornalistico, il “marchio” di fabbrica a sostegno di ogni altra diramazione della testata, magari più incisiva ed immediata. L’Assemblea nazionale sarà preceduta, mercoledì 20 novembre, da un’eccezionale udienza che il Capo dello Stato Sergio Mattarella concede al Consiglio nazionale uscente della Fisc (di cui fa parte anche il direttore del nostro settimanale, come delegato uscente del Triveneto), che mentre onora tutta la Federazione e tutti i nostri giornali, diventa un riconoscimento del valore della loro presenza nel territorio e insieme stimolo a continuare e a migliorare in questo importante servizio. Un grazie ai nostri lettori e ai nostri abbonati (che ci auguriamo possano confermare la loro adesione) che ci sostengono in questo lavoro.

(*) direttore di “Nuova Scintilla” (Chioggia)

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