Terremoto in Albania: Eparchia Piana degli Albanesi, dal 6 all’8 dicembre raccolta offerte per le comunità di Boric e Gurez

Le raccolte di tutte le parrocchie e chiese dell’Eparchia di Piana degli Albanesi nel corso delle celebrazioni dal 6 all’8 dicembre saranno devolute interamente alle comunità di Boric e, soprattutto, di Gurez che si trovano in difficoltà a causa del terremoto che, il 26 novembre scorso, ha colpito l’Albania. Così la Caritas della diocesi greco-albanese di Sicilia esprimeranno nel concreto la vicinanza alle popolazioni colpite dal sisma. “Come Caritas diocesana abbiamo subito contattato queste due comunità, nelle quali operano le nostre suore basiliane, insieme ai padri dehoniani. Alcune famiglie – spiega Giuseppe Caruso, direttore dell’ufficio -, hanno perso la loro casa o si trovano in condizioni abitative precarie. Nel voler far fronte a questa emergenza, in accordo con il nostro vescovo, mons. Giorgio Demetrio Gallaro, abbiamo deciso di convogliare i nostri aiuti sulle comunità di Gurez e Boric, sia perché quando accade un disastro naturale è spontaneo concentrare l’aiuto nelle zone maggiormente colpite lasciando a volte scoperte e abbandonate le periferie, sia perché ci pare opportuno continuare ad aiutare le due missioni con cui la nostra Caritas diocesana ha già intessuto da parecchi anni rapporti di amicizia e di solidarietà”. La Caritas di Piana degli Albanesi invita singoli, associazioni ed enti a contribuire tramite lo stesso ufficio o con l’ausilio dei sacerdoti e parroci diocesani. “E’ doveroso sottolineare che l’aiuto non deve avvenire solo in preda all’onda emotiva, ma deve essere costante nel tempo. La nostra coscienza non può sentirsi sollevata solo perché abbiamo contribuito in un particolare momento di necessità. Piuttosto – dice il direttore della Caritas di Piana degli Albanesi – questo forte impulso all’aiuto che attualmente avvertiamo nel nostro cuor deve essere un accendere i riflettori sulla realtà albanese”. La Caritas diocesana, insieme con l’Ufficio per le missioni, aveva già dedicato il mese dell’ottobre missionario alla sensibilizzazione per le due missioni delle suore basiliane in Albania mediante le adozioni a distanza e una raccolta di fondi nelle parrocchie.

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