Diocesi: mons. Baturi (arcivescovo eletto Cagliari), “questa nostra Chiesa sia lieta, inquieta e con il volto di madre”

foto SIR/Marco Calvarese

“Con tutto me stesso intendo servire, proporre e testimoniare la gioia del Vangelo che, come ci ricorda l’Evangelii Gaudium, ‘riempie il cuore e la vita intera di coloro che si incontrano con Gesù’. L’amore a Cristo saldi l’esistenza alla missione”. Lo scrive mons. Giuseppe Baturi, arcivescovo eletto di Cagliari, nel suo messaggio alla diocesi di cui oggi è stato nominato pastore. Dopo aver espresso “la mia riconoscenza filiale al Santo Padre Francesco” e “un pensiero di affettuoso ossequio a mons. Arrigo Miglio, che dal 2012 guida con paterna saggezza la Chiesa di Cagliari”, il presule ricorda che “l’episcopato è una chiamata a una maggiore conformazione al Signore Gesù, per rendere presente la Sua opera di Pastore buono ed eterno”. Da mons. Baturi la richiesta ai fedeli di “pregare per me e per la fecondità del ministero affidatomi”. “Da oggi, sarà senza sosta la mia preghiera per la Santa Chiesa di Cagliari, per i sacerdoti e i diaconi, i consacrati, l’intero popolo di Dio”. “Insieme preghiamo perché questa nostra Chiesa sia, come ci indica ancora il Papa, lieta, inquieta e con il volto di madre; una madre che conosce ciascun figlio, lo abbraccia nell’amore senza condizione e senza misura e lo accompagna verso la ‘felice amicizia’ con Cristo”. Infine, l’invocazione a Nostra Signora di Bonaria affinché “il suo sguardo materno ci porti a Dio e ci doni di saperci guardare in modo fraterno”.

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