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Ue: Bratislava, nasce l’Autorità europea del lavoro. Etuc (sindacati): diritti e lotta al dumping sociale

(Bruxelles) Cerimonia di inaugurazione della Autorità europea del lavoro (Ela) domani a Bruxelles, con il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker. La nuova istituzione, con sede a Bratislava, dovrà garantire a lavoratori e datori di lavoro accesso alle informazioni sui loro diritti e doveri; supportare la cooperazione tra i Paesi Ue nell’applicazione transfrontaliera del diritto dell’Unione; mediare e facilitare soluzioni in caso di controversie transnazionali tra autorità nazionali o perturbazioni del mercato del lavoro. L’Etuc, la Confederazione europea dei sindacati, ha già pronti nove casi relativi da riferire all’Ela perché compia i dovuti accertamenti. I casi, spiega una nota, sono “tipici esempi di abusi diffusi verso i lavoratori distaccati”, con discriminazioni su retribuzione, indennità per ferie e malattia trattenute, non pagamento dei contributi previdenziali. Riguardano lavoratori provenienti da Polonia, Repubblica Ceca, Bulgaria, Slovacchia e Slovenia che hanno lavorato in Germania, Austria e Danimarca. “Questo è il lato negativo della libera circolazione dei servizi nel mercato interno dell’Ue”, ha dichiarato Per Hilmersson, vicesegretario generale Etuc, che sarà nel consiglio di amministrazione dell’Ela: “Dovremo definire misure severe di contrasto a datori di lavoro disonesti che traggono grandi profitti dal dumping sociale a spese dei lavoratori vulnerabili e della fiducia nella libera circolazione”.

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