Siria: mons. Wilmer (Justitia et Pax Germania), “Turchia persegue una politica sistematica contro la popolazione curda”

Il nuovo presidente della Commissione Justitia et Pax della Chiesa cattolica tedesca, mons. Heiner Wilmer, vescovo di Hildesheim, in un comunicato si è espresso sull’avanzata turca in Siria, che starebbe minacciando una “massiccia crisi umanitaria” e una “pulizia etnica”. Il governo federale tedesco e i partner della Nato “dovrebbero intervenire”. Wilmer ha condannato fermamente l’avanzata delle truppe turche nel nord della Siria: “L’invasione turca della Siria nord-orientale è una chiara violazione del diritto internazionale”, ha dichiarato, paventando la situazione da pulizia etnica che i curdi siriani subirebbero nel momento della espulsione dalle loro terre. Di fatto già circa 100mila persone sono in fuga e il numero è in aumento. Anche se la Turchia si riferisce a una presunta minaccia terroristica da parte delle forze curde e vuole stabilire una “zona di sicurezza”, ciò non può nascondere – secondo il vescovo – il fatto che il Paese “sta perseguendo una politica sistematica contro la popolazione curda”. Il vescovo di Hildesheim ha definito “logoro” l’appello alla legge di autodifesa, richiamato dal presidente turco Erdogan. Per Wilmer, “questa grave violazione del diritto internazionale non è un reato banale, ma mina le basi dell’ordine legale internazionale e quindi dei diritti umani stessi”, e la Turchia sta quindi contribuendo all’aggravarsi della situazione.

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