Sinodo per l’Amazzonia: vescovi messicani, “chiamati a custodire la Casa comune e a favorire nuovi stili di vita”

“Le gravi problematiche che sta affrontando il Sinodo” non si limitano soltanto all’Amazzonia, ma questo evento ecclesiale “rivela un modello di vita consumista e irresponsabile che si è globalizzato e ci mette in questione tutti, specialmente noi cristiani, coscienti di essere custodi della Casa comune”. Lo scrive in una nota la Conferenza episcopale messicana (Cem), la quale si attende dal Sinodo alcuni importanti effetti: “Rendere presente il Vangelo di Gesù in Amazzonia, per riconoscere che Dio creatore ci invita a stare in armonia in questa triplice relazione con Dio, l’uomo e tutta la creazione”; “ascoltare i clamori di coloro che abitano l’Amazzonia e costruire con loro i cammini necessari per proteggere la loro cultura, biodiversità, storia, oltre che questo grande polmone del mondo”; “animare l’evangelizzazione dei popoli”, attraverso un modello di inculturazione; “illuminare sul fatto che la cura della Casa comune, a partire da una prospettiva di ecologia integrale, sia una costante in tutto il mondo, poiché ciò che accade in Amazzonia è solo un riflesso di quello che succede nel nostro pianeta”.
La nota della Cem invita a riconoscere “la nostra Amazzonia”, “i luoghi di tutto il mondo nei quali ci rendiamo conto che la creazione di Dio è stata ferita e ha bisogno della nostra protezione”. Da qui l’invito a proteggere “il contesto naturale a noi vicino”. Ma la conversione ecologica “ci deve far giungere alla trasformazione dei nostri stili” di vita, “tra i quali il più importante è quello di ridurre i consumi, prima ancora che riciclare”. Proseguono i vescovi messicani: “Rendiamo omaggio a tutti gli uomini e donne che hanno donato la propria vita difendendo la terra ed esortiamo tutti, specialmente la Chiesa messicana, a non scindere mai la fede dalla vita”. La nota è firmata dal presidente della Cem, mons. Rogelio Cabrera López, arcivescovo di Monterrey; dal segretario generale, mons. Alfonso Miranda Guardiola, vescovo ausiliare di Monterrey; dal responsabile della Dimensione pastorale della salvaguardia integrale del Creato, mons. Engelberto Polino Sánchez, vescovo ausiliare di Guadalajara.

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