Ecuador: accordo tra Governo, indigeni e organizzazioni sociali. Mons. Cabrera (Guayaquil), “hanno vinto la saggezza e la volontà di pace”

Al termine dei positivi colloqui tra Governo dell’Ecuador, organizzazioni indigene, sociali e sindacali, durante il quale è stato deciso che una Commissione riscriverà il Decreto 883 che aveva causato dieci giorni di forti proteste nel Paese, il vicepresidente della Conferenza episcopale ecuadoriana (Cee), mons. Luis Cabrera Herrera, arcivescovo di Guayaquil (il presidente, mons. Eugenio Arellano, si trova in queste settimane a Roma per il Sinodo), ha rilasciato alcune dichiarazioni. “A nome del sistema delle Nazioni Unite in Ecuador e della Conferenza episcopale ecuadoriana – ha detto l’arcivescovo –, ringraziamo ancora una volta il Governo e le organizzazioni dei diversi popoli indigeni per aver raggiunto, attraverso un rispettoso dialogo, accordi concreti a beneficio di tutto il nostro Paese. Allo stesso modo, riconosciamo la partecipazione di molte organizzazioni sociali a questo processo di pacificazione e dialogo, nonché quella dei media per la trasmissione dei diversi interventi dal vivo in diretta in tutta la nazione”.
Ha proseguito mons. Cabrera: “La saggezza, la passione e la decisione di vivere in pace hanno trionfato. Possiamo continuare a sognare in un paese in cui i diritti individuali e collettivi sono rispettati, un Paese in grado di accogliere la diversità culturale come ricchezza e non vederla come un ostacolo. Un paese di uomini e donne che vogliono vivere come fratelli e sorelle, compagni di strada e non terra di nemici o rivali”.
“Continuiamo a costruire la pace su basi di giustizia, verità, libertà ed equità!”. Ha esortato infine il vicepresidente della Cee.

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